Benvenuti s.r.l./Materiali sonori
Alessandro Benvenuti in
Capodiavolo
un progetto di teatro canzone
scritto, diretto, interpretato e cantato da Alessandro Benvenuti
e con Antonio "Superpippo" Gabellini (chitarre), Arlo Bigazzi (basso elettrico e acustico), Marzio Del Testa (batteria, cajon, darbuka, glockenspiele, marimba, crepitacoli),
Vittorio Catalano (ciaramella, sax soprano, flauto traverso, friscaletti, marranzano),
Marna Fumarola (violino) della Banda Improvvisa.
foto di Angelo Trani
Non un normale concerto, ma il racconto di vita di un artista in tournée che attraverso le parti recitate, ora in forma di monologo, ora attraverso il dialogo con i suoi amici musicisti, confessa al pubblico la natura del pedaggio che si paga alla vita per poter essere quello che il caso lo ha destinato ad essere. Le canzoni rappresentano un viaggio nel tempo. La prima la scrissi ventenne, l’ultima penso di scriverla domani, al massimo dopodomani, devo solo trovare il tempo. Le liriche raccontano la mutazione dei panorami mentali e fisici che ci circondano. Ma anche la parte sconosciuta di me comico. Le nozze fra poesia ed ironia, non fanno la morale, raccontano il furore, l’estasi del bello, la speranza. Nei monologhi ho cercato di trarre il meglio di tanti anni di esperimenti nel linguaggio comico. Materiali inediti giacché tutti gli scritti appartengono al mio diario personale o sono lavori che attualmente ho in cantiere. Sono quindi inediti comici d’autore. Il filo rosso che unisce prosa e canzoni è l’inquietudine, che sembra diventata per tutti l’unica condizione nella quale si è costretti, qualunque sia il nostro segno zodiacale, a vivere.
Alessandro Benvenuti
durata: 1h 50’





