Sabato 12 marzo 2011

gli omini

Gabbato lo santo


di e con Francesco Rotelli, Riccardo Goretti, Luca Zacchini, Francesca Sarteanesi

Gli Omini stanno costruendo il loro percorso attraverso un'indagine in vari paesi d'Italia.
In questo percorso ricercano "l'uomo" nelle sue diverse condizioni sociali, ambientali e culturali. Si mettono in macchina e arrivano nel tal paese. Vi arrivano e vi stanno "tot" giorni. Si stanziano, s'insediano, si accomodano all'uso del paese. Vanno in piccoli
centri abitati: partire dal piccolo perché il minimo comune denominatore comunque resti l'uomo.
Gli Omini acquisiscono linguaggio, convinzioni, colore, carattere, sentimenti. Dalle esperienze raccolte nascono i personaggi: dalle interviste, dalle testimonianze ricevute e dalle vite incontrate. La loro vita è in continuo divenire, così come la nostra drammaturgia cambia in continuazione, perché cambiamo noi.
Il nostro è un bisogno pressante, continuo, convinto, di crescere, di trasformare, di conoscere e riconoscere. Bisogna, allora, mettere all'erta, avvertire, far presente e nel presente agire, bisogna far capire o ancor meglio non capire, provocare, provocare una reazione, imboccare curiosità, alimentare curiosità, ingrassare curiosità.
Evitare che la comunicazione sia scambio di ovvietà. Vivere la bellezza della crisi: ridere e piangere senza sapere perché. Arrivare piano, ma arrivare ugualmente. Scovare il pubblico. Ri-aggregare un intero paese intorno ad uno spettacolo che abbia come tema principale le vite dei suoi abitanti, ma in generale le vite di tutti gli uomini.
L'obiettivo è creare un rapporto con il pubblico, perché la gente non lo sa di essere pubblico. 
Ci proponiamo dunque come ascoltatori, ma anche come amplificatori di vite vissute.
...siamo tutti soli, siamo tutti diversi, siamo tutti Omini…

Progetto Riassetto del sistema teatrale della Toscana

durata:



per approfondimenti:



designed by: Maurizio Canovaro © 2007-11