Era il 1979.
Gli allievi di un laboratorio tenuto dal Piccolo Teatro di Pontedera a Piombino, decidono di proseguire l’esperienza teatrale costituendosi come compagnia.
Il nome del gruppo sarà Teatro dell’Aglio, e le prime esperienze saranno mosse nell’ambito del teatro sperimentale. Così nel 1982, sotto la guida di Mario Bernardini, il gruppo debutta al Festival Internazionale di Sant’Arcangelo di Romagna con Scuro sulla porta qualcuno il cui volto non era da distinguere, rielaborazione dall’Edipo Re di Sofocle.
Da allora sono passati 30 anni. Alcuni del gruppo originario sono ancora nel Teatro dell’Aglio, altri hanno preso altre strade, qualcuno ha fatto del teatro il suo mestiere. Nel frattempo il Teatro dell’Aglio ha maturato nuove esperienze: conduce laboratori, gestisce un teatro, organizza rassegne, partecipa a progetti provinciali e regionali, fornisce servizi per lo spettacolo.
Negli anni le produzioni si sono moltiplicate, percorrendo generi ed autori diversi, spesso portando in scena drammaturgie originali.
Resta però immutato l’impulso originario, il desiderio di essere protagonisti, di emozionarsi e dare emozioni, di sperimentare nuovi percorsi e parlare agli altri con il linguaggio del teatro.


